Come sono fatti i gratta e vinci

Il grattino che tutti noi abbiamo tenuto in mano almeno una volta nella vita è uno dei prodotti più complessi e al tempo stesso sicuri che si sia al mondo. In questo articolo scopriremo come sono fatti i gratta e vinci.

Come una banconota stampata dalla zecca di Stato, ogni biglietto deve avere degli standard qualitativi altissimi per evitare qualsiasi tipo di contraffazione, manomissione o, peggio ancora, controllo anticipato della combinazione vincente.

Il biglietto cartaceo è dunque un prodotto sul quale il cliente ripone la massima fiducia e, per far sì che questa fiducia resti inviolata, gli addetti ai lavori eseguono un lavoro certosino su tutta la fase di produzione e distribuzione nelle ricevitorie.

In questo articolo cercheremo di capire nel dettaglio come sono fatti i gratta e vinci, dove e come vengono prodotti, quali sono i sistemi di sicurezza applicati e molto altro ancora.

Come Sono Fatti I Gratta E Vinci

Dove vengono stampati i gratta e vinci

La maggior parte dei biglietti distribuiti in Italia e in Europa vengono stampati in uno stabilimento di proprietà di Lottomatica Igt a Lakeland, in Florida. Si tratta di un bunker con sistemi di sicurezza degni del miglior caveau di una banca, dove si entra solo se autorizzati e scortati.

Ogni anno questa inespugnabile tipografia stampa circa 11 miliardi di biglietti che vengono distribuiti in 56 paesi in tutto il mondo. 300 addetti sono impegnati h24 per garantire la produzione di circa 48 mila biglietti al minuto.

Una pressa alta due piani e lunga cento metri, con 22 stazioni e rotoli di carta da 1.500 chili l’uno, garantisce uno standard qualitativo impeccabile mentre il super computer stabilisce tramite un algoritmo quali saranno i biglietti vincenti.

Ulteriori sistemi di sicurezza

Oltre ai sistemi di controllo per accedere all’area di stampa, il pass obbligatorio, le numerose telecamere sempre accese e le scorte per i visitatori, il centro di produzione pone il massimo dell’attenzione anche nella fase di carico e scarico dei camion per la distribuzione.

Questi, infatti, possono accedere all’area di carico solo dopo che una fitta saracinesca di metallo ha isolato la zona di produzione. Solo allora sono autorizzati ad entrare e svolgere le manovre di carico merce.

Inoltre, una squadra di chimici e scienziati, posizionati in un laboratorio adiacente alla zona di fabbricazione, esegue una sessantina di test ogni ora per verificare che il prodotto non sia manipolabile attraverso l’utilizzo di sostanze chimiche, alcol, elettricità e altri metodi illeciti.

Tutto ciò per impedire a eventuali malintenzionati di individuare anzitempo i biglietti vincenti.

Dove Vengono Stampati I Gratta E Vinci

Come vengono stampati i gratta e vinci

Ogni biglietto è composto, indipendentemente dalla serie e dalla tipologia, da due parti: quella fissa, cioè la componente grafica, e quella variabile, cioè i numeri e le sequenze vincenti.

La prima viene stampata senza particolari indicazioni di sorta se non la grafica iniziale che caratterizza il tipo di biglietto; la seconda, invece, è quella più complessa, che viene gestita da un computer e determina quali saranno i biglietti vincenti e quelli non vincenti. In pratica si occupa di stampare i numeri e i simboli all’interno delle aree da grattare.

Com’è fatta l’area da grattare

Per quanto riguarda la superficie da grattare, cioè la patina argentata che impedisce a chiunque di guardare attraverso il biglietto, viene anch’essa stampata. Si tratta infatti di un inchiostro speciale adagiato su un sigillo a base d’acqua che impedisce di vedere gli elementi nascosti, ma che può essere rimosso facilmente senza rovinare la stampa sottostante.

Viene posto sui numeri e i simboli attraverso più strati sovrapposti di inchiostro serigrafico vinilico e la sua composizione è un mix di prodotti che la casa produttrice tiene, giustamente, nascosta.

La stampa di sicurezza

Solo alla fine del processo di creazione del biglietto viene applicato un “sigillo di sicurezza” per consentire ai rivenditori e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di riconoscere ogni singolo biglietto.

Si tratta di un codice a barre stampato sul retro e una combinazione di tre cifre nascoste nella zona da grattare. Inoltre, viene creata una sorta di filigrana, come quella delle banconote, per impedire ai falsari di riprodurre copie illegali dei biglietti.